INNANZITUTTO, COSA SONO?

Le comunità energetiche sono gruppi di individui giuridici, aziende o entità locali che collaborano per gestire in modo condiviso la produzione, la distribuzione e il consumo di energia. Questi raggruppamenti possono coinvolgere una varietà di partecipanti, tra cui singoli cittadini, imprese, agricoltori o interi quartieri. L’obiettivo principale delle comunità energetiche è spesso promuovere l’utilizzo sostenibile delle risorse energetiche e favorire l’adozione di fonti energetiche rinnovabili

 

 

NOVITA’  

La Commissione europea ha dato il via libera anche al decreto di incentivazione sulla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili ovvero le Comunità energetiche rinnovabili.

Il decreto italiano è incentrato su due misureuna tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa e un contributo a fondo perduto. La potenza finanziabile è pari a cinque Gigawatt complessivi, con un limite temporale a fine 2027.

Per le Comunità realizzate nei comuni sotto i 5.000 abitanti, un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammissibili in relazione all’investimento effettuato per realizzare un nuovo impianto o per potenziarne uno esistente. Questa misura è finanziata con 2,2 miliardi dal Pnrr, con l’obiettivo di realizzare una potenza complessiva di almeno 2 Gigawatt. Il contributo a fondo perduto potrà di essere cumulato con la tariffa incentivante entro limiti definiti.

Invece l’ Autoconsumo collettivo rappresenta un insieme di almeno due auto consumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente in virtù di un accordo privato e che si trovano nello stesso condominio o edificio. Per auto consumatore di energia rinnovabile si intende un cliente finale che, operando in propri siti ubicati entro confini definiti, produce energia elettrica rinnovabile per il proprio consumo e può immagazzinare o vendere energia elettrica rinnovabile autoprodotta purché, per un auto consumatore di energia rinnovabile diverso dai nuclei familiari, tali attività non costituiscano l’attività commerciale o professionale principale. L’impianto di produzione dell’auto consumatore di energia rinnovabile può essere di proprietà di un soggetto terzo e/o gestito da un soggetto terzo, purché il soggetto terzo resti soggetto alle istruzioni dell’auto consumatore di energia rinnovabile. L’auto consumatore di energia rinnovabile può realizzare, in autonomia o congiuntamente a un produttore terzo, una configurazione di SEU o ASAP ai sensi del TISSPC, nel rispetto delle relative definizioni.

Spese ammissibili e massimali di
investimento contributo PNRR

Secondo il decreto legislativo n. 199 del 2021 sono ammissibili le seguenti spese:
▪ realizzazione di impianti a fonti rinnovabili
▪ fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo
▪ acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software
▪ opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento
▪ connessione alla rete elettrica nazionale
▪ studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari
▪ progettazioni, indagini geologiche e geotecniche
▪ direzione lavori e sicurezza
▪ collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali
all’attuazione del progetto
Le ultime quattro voci di spese di cui sopra sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a
finanziamento.
Limiti del costo di investimento massimo:
▪ 1.500 €/kW, per impianti fino a 20 kW;
▪ 1.200 €/kW, per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;
▪ 1.100 €/kW per potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW;
▪ 1.050 €/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW

 

Questo decreto offre un mix interessante di misure, tra cui una tariffa incentivante sull’energia rinnovabile prodotta e condivisa e un contributo a fondo perduto. Una boccata d’aria fresca per chi sogna di contribuire attivamente alla transizione verso fonti energetiche più sostenibili. L’idea di coinvolgere attivamente cittadini, imprese e agricoltori nella gestione condivisa dell’energia è affascinante e rappresenta un impegno tangibile verso la creazione di comunità più ecologiche e resilienti. Tuttavia, è essenziale che questa iniziativa venga gestita con attenzione per massimizzare i benefici ambientali e garantire che le comunità coinvolte siano sostenibili a lungo termine.

 

 

 

Pubblicato da Ing. Gaetano Murgolo