Si avvicina una scadenza cruciale per i beneficiari degli incentivi del Parco Agrisolare (PNRR). Il termine ultimo per completare e comunicare la fine dei lavori è fissato per martedì 30 giugno.

A fronte delle difficoltà e dei ritardi segnalati da molti operatori nel reperire in tempo tutta la documentazione tecnico-amministrativa, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e il MASAF (con il D.D. n. 0238190 del 19 maggio 2026) hanno confermato la possibilità di utilizzare una procedura alternativa tramite PEC per chi non riesce a completare l’iter sul portale entro il termine.

Attenzione: non è una proroga (e a chi si applica)

È fondamentale chiarire un punto: non si tratta di una proroga del termine. La scadenza per la conclusione dei lavori resta il 30 giugno.Inoltre, questa procedura si applica esclusivamente ai progetti ammessi ai Bandi 1, 2 e 3 del Parco Agrisolare PNRR originale (M2C1 – Investimento 2.2). Non riguarda invece l’ultimo bando “Facility” (chiuso ad aprile 2026), che segue regole differenti e prevede fino a 18 mesi dall’atto di concessione per il completamento delle opere (con limite massimo al 31 dicembre 2028).

Come funziona la procedura alternativa in due fasi

Se l’impianto è stato ultimato ma si riscontrano problemi nel completare l’invio ordinario sul portale informatico del GSE entro il 30 giugno, è obbligatorio seguire questa tabella di marcia:

1. Entro il 30 giugno 2026 (Invio PEC)

Inviare una comunicazione via PEC all’indirizzo finelavori.agrisolare@pec.gse.it.

Questa PEC deve contenere le dichiarazioni e la documentazione prevista dal paragrafo 8.2.1 del Regolamento Operativo per attestare la formale ultimazione dei lavori.

2. Entro il 31 ottobre 2026 (Caricamento sul Portale GSE)

Inviare la richiesta definitiva di erogazione del contributo direttamente sul portale del GSE, allegando l’intera documentazione tecnica e amministrativa.

Nota importante: In questa fase di rendicontazione finale sarà possibile includere anche le fatture e i relativi pagamenti effettuati nel periodo compreso tra il 30 giugno e la data di presentazione della richiesta sul portale.

Quali documenti allegare alla PEC?

Per certificare la fine dei lavori tramite la procedura d’emergenza via PEC, sarà necessario trasmettere:

  • Dichiarazioni sostitutive del beneficiario e del direttore dei lavori (o tecnico abilitato);

  • Documenti di identità dei sottoscrittori;

  • Dossier fotografico dell’impianto ultimato;

  • Schema elettrico unifilare as-built;

  • Dichiarazione di conformità (DiCo) dell’impianto (ai sensi del DM 37/08).

Se il progetto lo prevede, occorrerà allegare anche i dossier fotografici dedicati ai sistemi di accumulo, alle colonnine di ricarica, agli interventi sulle coperture (rimozione amianto, isolamento termico, aerazione), oltre al formulario di identificazione dei rifiuti e alla dichiarazione di conformità al principio DNSH (Do No Significant Harm).

Pubblicato da Ing. Murgolo Gaetano