Dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 49 del 2014, recepente la Direttiva 2012/19/UE, i pannelli fotovoltaici rotti o non più funzionanti devono essere conferiti insieme ai RAEE, acronimo di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, e sono classificati nel raggruppamento R4, al pari di piccoli elettrodomestici e cellulari.

Per quanto riguarda lo smaltimento dei pannelli solari, se si tratta di:

  • pannelli solari RAEE domestici (con potenza nominale inferiore a 10 kW): vanno portati al Centro di Raccolta predisposto dal Comune di residenza, ovvero presso le così dette ecopiazze, piazzole ecologiche o isole ecologiche. Per trovare il centro di raccolta più vicino basta collegarsi al sito web del Centro di Coordinamento RAEE;
  • pannelli solari RAEE professionali (con potenza nominale superiore o uguale a 10 kW): vanno consegnati, tramite soggetti autorizzati, ad un apposito impianto di trattamento che risulti iscritto al Centro di Coordinamento RAEE.

In caso di rifiuti prodotti da pannelli fotovoltaici incentivati, ai sensi del decreto 49/2014, il legislatore ha previsto una sorta di cauzione a carico del beneficiario del meccanismo incentivante che consiste in un prelievo da parte del GSE sugli incentivi del Conto Energia.

Tale trattenuta, volta ad assicurare la copertura dei costi di gestione dei RAEE fotovoltaici, viene praticata negli ultimi dieci anni di diritto all’incentivo.

Naturalmente lo smaltimento dei RAEE fotovoltaici ad opera d’arte dovrà essere avvalorato dalla relativa documentazione da inviare al GSE entro sei mesi dal conferimento. Gli impianti incentivati dal IV e V Conto Energia entrati in esercizio dal 01/07/2012 sono esonerati dal prelievo del GSE in quanto, ai sensi del Decreto ministeriale del 5 luglio 2012, il recupero e il riciclo dei pannelli a fine vita è a carico del Consorzio cui aderisce il produttore. Per i rifiuti da pannelli professionali è possibile, rinunciando al rimborso delle quote trattenute, avvalersi della gestione da parte del GSE dello smaltimento moduli fotovoltaici rotti o non più funzionanti.

IN SINTESI Per i RAEE storici, cioè derivanti da pannelli solari immessi sul mercato prima del 12 aprile 2014, in caso di sostituzione di moduli vecchi con nuovi moduli equivalenti, i costi dello smaltimento gravano sul produttore. In tutti gli altri casi il costo dei moduli dismessi grava sull’utilizzatore professionale. Per quanto riguarda i RAEE professionali entrati in esercizio dopo il 12 aprile 2014, è il produttore a dover sostenere il costo smaltimento pannelli, quindi per il proprietario è gratuito.

 

Pubblicato da Ing. Gaetano Murgolo